Giussano - La piscina non è in buone acque. Il Comune ci mette 176mila euro
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di Laura Ballabio da il Giorno
CENTOSETTANTASEIMILA euro. Tanto il Comune ha dovuto accantonare in bilancio a causa dei problemi finanziari della piscina cittadina. A mettere in allarme i revisori dei conti che hanno prudenzialmente fatto creare un fondo di accantonamento ad hoc nel rendiconto 2013, i problemi economici della società «Aqvasport», l’azienda che gestisce il centro natatorio di via Conciliazione da una decina d’anni. Dallo scorso mese di marzo la società sportiva, che ha la casa madre nel bresciano e che gestisce anche i centri sportivi di Limbiate in Brianza, Cermenate nel Comasco e Cormano nel Milanese, non se la passa tanto bene e ha chiesto e ottenuto la sospensione dei pagamenti delle rate del muto in scadenza. Si tratta di un prestito di 4 milioni e mezzo di euro accceso presso il Banco di Brescia per un ampliamento e una riqualificazione della struttura giussanese che ha visto la partecipazione dell’Amministrazione comunale come garante dell’operazione con una fidejussione bancaria del medesimo importo. Un accordo firmato con la precedente amministrazione guidata dall’allora sindaco Franco Riva. I 176mila euro che rimarranno fermi in caso di crac finanziario nelle casse comunali, sono il corrispettivo monetario delle rate del mutuo trimestrali 2013, del prestito ventennale, che per il momento sono state congelate con il placet della banca. La moratoria sul mutuo è arrivata grazie a un piano triennale per ripianare il capitale e gli interessi maturati per un totale di 363mila euro per il biennio 2014-15. La notizia è stata comunicata nei giorni scorsi durante l’ultima assise cittadina da parte dell’assessore alla partita Enrico Viganò. «Per il 2013 è un accantonamento solo sulla carta, ma dal prossimo anno, quando il 31 marzo scadrà il termine della prima rata 2014, potrebbe diventare un impegno concreto, perché la banca potrebbe chiedere a noi la somma non pagata, in quanto fidejussori», ha spiegato l’assessore.
UNA CIFRA che il Comune non potrà che reperire con l’aumento di Imu, addizionale Irpef e Tarsu. Intanto per capire cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi, si guarda fuori Comune, per avere il polso della situazione delle società del gruppo Turra. Il gruppo infatti doveva costruire quella che per tutti gli appassionati di basket è la «chimera» del nuovo palazzetto dello sport per la società di Serie A di Cantù. Una possibile liquidazione della società Turra costruzioni - il cantiere canturino per il nuovo «Pianella» è fermo da mesi - potrebbe avere ricadute disastrose anche sull’impianto giussanese, realizzato con un project financing dalla società Turra Aqvasport, poi passato per la gestione alla Aqvasport Sdd, tutte società che fanno parte del gruppo Turra.


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